L'idea progettuale DrepanCoast
Obiettivo del progetto di ricerca “Drepancoast”, sviluppato dal Gruppo “Gifaco” dello IAMC-CNR di Mazara del Vallo, è stato quello di realizzare un modello previsionale per la gestione integrata dell’area costiera della provincia di Trapani, basato sull’utilizzo dei sistemi informativi geografici e delle reti neurali bayesiane, in grado di fornire un supporto alle decisioni in un settore così delicato come quello della gestione del sistema costiero, al fine di individuare congrui strumenti gestionali atti ad assicurare una gestione sostenibile delle risorse della pesca costiera, anche attraverso la previsione sulla loro rinnovabilità, e di fornire indicazioni concrete sulle possibilità di applicazione di uno strumento gestionale di questo tipo su scala regionale. Il progetto estende la metodologia sviluppata col progetto “Mogeifaco” ad un’area ben più ampia, con tutti i limiti e i rischi, dal punto di vista dei risultati, che questa estensione comporta.
Perchè le coste della provincia regionale di Trapani?
Il sistema costiero della provincia di Trapani è stato scelto come laboratorio sperimentale per le sue caratteristiche particolari. Si tratta, infatti, di un tratto di costa pari a 389,35 km. (di cui 224,672 sulla terraferma e 164,678 sulle isole minori), caratterizzato da una ricca varietà di tipologie sia terrestri che marine: dalla duna sabbiosa alla riviera ricca di anfratti, alla prateria di posidonia, con un alternarsi di spiagge e scogli. A questo scenario del litorale fanno da cornice siti di notevole interesse storico naturalistico come il golfo di Castellammare, San Vito Lo Capo, Le Saline di Trapani, lo Stagnone di Marsala e le sue isole, la zona umida di Capo Feto, la zona dunale di Triscina-Tre Fontane, le Egadi, Pantelleria. Caratteristica dell’area è, inoltre, una forte antropizzazione caratterizzata da un abusivismo edilizio spesso selvaggio. La pesca costiera rimane ancora oggi una attività economica importante di questa fascia costiera, con numerosi porticcioli e ricoveri e tipologie di pesca.
Si tratta, quindi, di un sistema variegato che si presta ad una attività di ricerca sperimentale per valutare un indice di sostenibilità costiera e la sua evoluzione in funzione delle forzanti di tipo antropico, climatico ed ambientale.
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Informazioni generali
Per gli obiettivi dello studio l'intero tratto costiero della provincia di Trapani è stato suddiviso in 13 “unità fisiografiche paesaggistiche costiere” (UFPC). Per “unità fisiografica-paesaggistica costiera” si intende, in ICZM, “il tratto di territorio (sia marino che costiero) sufficientemente omogeneo nelle sue caratteristiche geologiche, morfologiche, climatiche, in cui i materiali che formano o contribuiscono a formare la costa presentano movimenti confinati al suo interno o hanno scambi con l’esterno in misura non influenzata da quanto accade alla restante parte del litorale”. Per la realizzazione del progetto, si è proceduto, preliminarmente, alla raccolta di tutti i dati ritenuti utili per la modellizzazione, e alla successiva implementazione di una banca dati con dataset relazionali denominata “Drepancoast_DATA”. Successivamente i dati rilevati, le ortofoto, le cartografie e le immagini satellitari dell’area sono stati incorporati in un sistema informativo territoriale (GIS). Infine si è realizzato un modello esperto di classificazione e forecasting mediante le reti bayesiane al fine di ottenere un modello gestionale della fascia costiera, attraverso la valutazione di un “indice di sostenibilità costiera”, in coerenza con le indicazioni della Unione Europea. Il modello esperto realizzato è in grado di fornire delle previsioni sulla evoluzione del sistema costiero in funzione delle modifiche introdotte nei dati di ingresso. L’interfaccia di studio e di visualizzazione è costituita dal sistema informativo geografico.
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